Dal Camerun al diploma di maturità: la storia del nostro Volontario Jauterand

Jauterand Croce Rossa La Spezia

Ci sono giornate in cui arrivano notizie che ci rendono particolarmente felici. Oggi è una di quelle. Il nostro Volontario Jauterand era arrivato alla Spezia qualche anno fa dal Camerun, l'abbiamo accolto e visto crescere giorno dopo giorno.

In 4 anni, oltre a diventare Volontario della Croce Rossa, Jauterand (nella foto con il nostro Presidente Luigi De Angelis) ha ottenuto la licenza media e ora anche il diploma di maturità all'istituto superiore Capellini-Sauro. È una storia di riscatto, impegno e tenacia che ci rende ancora più orgogliosi di lui.

Per noi resta l'amico e il collega di sempre, impegnato al nostro fianco in molte attività, ma oggi vogliamo dedicargli tutti i complimenti che si merita.

Servizi di trasporto sanitario: Croce Rossa, Anpas e Cipas della Liguria esprimono forte preoccupazione

Croce Rossa Italiana-Comitato Regionale della Liguria, Anpas-Comitato Regionale Liguria e Cipas, presenti sul territorio con oltre 16 mila volontari e 190 sedi, esprimono forte preoccupazione per l'avvio delle procedure, comunicate dalla Regione Liguria, di mettere a bando i trasferimenti intraospedalieri e, successivamente, i trasporti dei dializzati, i trasporti ordinari e le dimissioni programmate.

La Corte di Giustizia UE, con due recenti pronunce, ha introdotto nel catalogo dei servizi da assegnare mediante convenzionamento, la figura del trasporto in ambulanza qualificato. Nonostante le aperture manifestate dall’Unione Europea, favorevole al mantenimento del volontariato, la Regione Liguria ha interpretato in maniera estremamente restrittiva tale nuovo istituto, ad esclusivo deterioramento delle associazioni del volontariato sanitario che, storicamente nei nostri territori, hanno mantenuto e garantito costante e immediata assistenza ai cittadini.

La regione in cui l’ambulanza impiega meno tempo ad arrivare sul luogo del soccorso è infatti la Liguria, la quale riesce ad intervenire, in media, in un arco di tempo di 15 minuti. Questo primato è merito esclusivamente del volontariato sanitario che, con le sue ambulanze e le molte sedi, ha mantenuto un servizio così importante, ma che oggi viene messo profondamente in discussione dalla interpretazione restrittiva della Regione Liguria.

Mettere a gara una parte preponderante delle attività dei volontari (CRI, ANPAS e CIPAS), con il rischio elevato di favorire pochi soggetti, toglie l’ossigeno essenziale alle nostre storiche sedi, costruite con l’aiuto prezioso dei cittadini e mantenute vitali da generazioni di giovani e meno giovani, donne e uomini. I presìdi di volontariato in molte realtà, soprattutto dell’entroterra, costituiscono l’unica struttura organizzata atta a fornire a tutta la popolazione prevenzione contro i pericoli e rappresentano il punto di riferimento per le attività di natura socio-assistenziale. L’odierna società non può permettersi di perdere questa preziosa espressione del principio di sussidiarietà, senza subirne un danno grave. 

CRI, ANPAS e CIPAS, nel pieno rispetto dei loro princìpi, nel ribadire la propria estraneità al dibattito politico in corso in questi giorni, non possono tuttavia rimanere inerti di fronte al rischio che le proprie sedi e ancor più le proprie attività a favore dei vulnerabili e dei più bisognosi, vengano compromesse o, ancor peggio, chiuse.

Ci uniamo quindi agli appelli rivolti da numerosi sindaci della Regione, affinché vengano urgentemente trovate soluzioni che salvaguardino non solo l'economicità della spesa sanitaria, ma anche l’imprescindibile diritto degli ammalati e dei bisognosi ad un servizio di qualità ed alla sopravvivenza del volontariato.

Sicuramente saremo, come sempre in questi mesi, presenti all’incontro convocato da A.Li.Sa. il 12 luglio, per manifestare ancora una volta il nostro disagio.

Il Presidente CRI Liguria Maurizio Biancaterra 
Il Presidente ANPAS Liguria Lorenzo Risso
Il Presidente CIPAS Antonio Pizzolla

Piscina Naturale, la Croce Rossa della Spezia in mezzo ai bagnanti per prevenire le malattie della pelle

Nivea Croce Rossa Porto Venere

Sole, mare e divertimento, ma con i giusti accorgimenti. Proseguono le iniziative di prevenzione della Croce Rossa della Spezia: alla Piscina Naturale di Porto Venere, in programma sabato 20 luglio e sabato 24 agosto, in mezzo ai bagnanti ci saranno anche i Giovani CRI. 

La campagna di prevenzione “A prova di estate protetti”, lanciata da Nivea Sun e Croce Rossa Italiana, sbarca così all’appuntamento più atteso dell’estate portovenerese. Obiettivo: sensibilizzare i partecipanti, soprattutto le giovani generazioni, a una corretta esposizione della pelle al sole.

Soltanto il 30 per cento degli italiani, infatti, ad oggi utilizza una protezione solare (dati Nielsen Consumer Panel 2018), andando incontro a molteplici effetti negativi, come scottature, eritemi e invecchiamento cutaneo. L’uso delle creme solari è il primo passo per prevenire le bruciature, proteggere la pelle e ridurre il rischio di malattie. Per questo Nivea Sun e Croce Rossa, fino a novembre 2019, organizzeranno una serie di attività ludico-formative in diverse province italiane, tra cui anche La Spezia, per diffondere le buone pratiche da seguire per un’abbronzatura senza rischi.

Ai due appuntamenti della Piscina Naturale, i Giovani CRI coinvolgeranno i loro coetanei con giochi e quiz a tema protezione solare, distribuendo anche materiali informativi e campioni di prodotti Nivea.



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