Giornata Mondiale della Croce Rossa, il Sindaco Peracchini riceve la visita del Presidente de Angelis

Peracchini De Angelis Giornata Croce Rossa

Sabato 8 maggio ricorre la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, istituita l’8 maggio in occasione dell’anniversario della nascita del suo fondatore Henry Dunant.

Oggi a Palazzo Civico il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha ricevuto la visita del presidente della sezione spezzina Luigi De Angelis portando la bandiera della Croce Rossa Italiana che sarà affissa a Palazzo Civico, illuminato di rosso, per la Giornata Mondiale.

“I volontari della Croce Rossa Italiana sono la parte migliore del Paese – dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini – sono angeli in giacca rossa che dimostrano, da un anno e mezzo a questa parte, con la pandemia mondiale ancora in corso, uno spirito di sacrificio e abnegazione senza precedenti, senza trascurare tutti gli altri impegni a cui sono chiamati. La Giornata Mondiale della Croce Rossa è fondamentale per ricordare a tutti noi il lavoro di soccorso che milioni di volontari svolgono ogni giorno nel mondo, e in modo particolare qui alla Spezia, un presidio di fondamentale importanza per le fasce più deboli della cittadinanza e di quelle che si trovano in difficoltà. Un ringraziamento a ciascuno di loro e in particolare alla grande dedizione del Presidente De Angelis".

Più di 800 studenti a lezione sui rischi delle dipendenze, ecco il nostro nuovo progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio

Dipendenze Croce Rossa Presidenza del Consiglio

Avrà una durata di due anni il nuovo progetto contro le dipendenze “Non dipendere, #Vivi” della Croce Rossa della Spezia, approvato nei giorni scorsi dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri con circa 17 mila euro di finanziamento. Il progetto prevede un ciclo di incontri organizzati dai Giovani della Croce Rossa spezzina all’interno delle scuole superiori della provincia, per sensibilizzare gli studenti non soltanto sui rischi delle dipendenze da sostanze stupefacenti, alcol e gioco d’azzardo, ma anche su quelli derivanti da nuove forme di dipendenze, emerse negli ultimi anni con l’evoluzione della tecnologia, come l’eccessivo utilizzo di internet e dei social network.

Nel corso dei due anni di durata del progetto, verranno coinvolte almeno 38 classi delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, per un minimo di 875 studenti in totale. L’obiettivo del progetto è far comprendere ai ragazzi, fornendo loro informazioni corrette, le conseguenze dannose sia a livello fisico che sociale delle dipendenze, anche attraverso gli interventi di esperti della materia come psicologi e medici.

L’approccio sarà “alla pari”, come da consuetudine per la Croce Rossa in questi casi, con i Giovani CRI adeguatamente formati che adotteranno un linguaggio semplice e di immediata comprensione con gli studenti, organizzando anche attività interattive, senza alcuna forma di pregiudizio nei confronti delle loro idee ed esperienze. Inoltre ad ogni ragazzo verrà consegnato del materiale informativo con i contatti delle strutture del territorio che si occupano di queste problematiche, a cui rivolgersi in caso di bisogno per un’assistenza specifica. Combattere la diffusione delle dipendenze tra i giovani con l’informazione, la formazione e la consapevolezza è l’obiettivo ultimo del progetto.

Interventi di contrasto alla povertà, enti e associazioni fanno rete con il progetto "Abitare la casa"

progetto Abitare la casa La Spezia

Accogliere in alloggi persone in condizione di fragilità o a rischio marginalità, inserendole in un percorso lavorativo che sul lungo periodo permetta di renderle autonome e integrate all’interno della comunità. È questo l’obiettivo del progetto “Abitare la casa”, avviato nei giorni scorsi e realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Territori Inclusivi”, promosso in collaborazione con Fondazione CRC e con l’adesione di Fondazione De Mari, a cui prendono parte ben nove partner tra enti e associazioni del territorio: la cooperativa Lindbergh come ente capofila del progetto, la Croce Rossa della Spezia, Auser, il Gruppo San Giovanni Bosco, Missione 2000, le associazioni Buon Mercato e Kairos Aps Tempo e Valore alle persone e infine i tre Distretti sociosanitari della provincia.

Saranno proprio gli enti e le associazioni partner del progetto, attraverso la loro consolidata rete di assistenza sociale diffusa capillarmente sul territorio, a intercettare le persone che potenzialmente potrebbero beneficiare del percorso di inserimento alloggiativo e lavorativo. I beneficiari (dieci al massimo) dovranno accettare e firmare un piano educativo individuale, impegnandosi ad aderire fattivamente all’attività di mediazione sociale che anima il progetto: le persone infatti verranno coinvolte in progetti educativi personalizzati, grazie all’aiuto di educatori che lavorano in servizi di mediazione sociale e alloggiativa, e in attività di volontariato presso le associazioni partner di “Abitare la casa”.

Il percorso è orientato quindi all’inserimento lavorativo, anche attraverso attività di formazione ed esperienze di tirocinio all’interno di aziende del territorio, in modo da creare opportunità concrete per emanciparsi dalle condizioni di povertà, trovare un valido inserimento occupazionale e di conseguenza una migliore integrazione all’interno della nostra comunità. La casa, quindi, sarà soltanto il primo passo per poter ripensare e costruire il proprio futuro.

“Il momento che stiamo vivendo è particolarmente difficile e complesso per tutti, in particolare per le famiglie che vivono in condizioni di fragilità e di povertà abitative – commenta Cristina Ponzanelli, sindaco di Sarzana, capofila del Distretto sociosanitario n. 19 – Reti come questa che abbiamo sviluppato sono ancora più importanti in questi momenti, insieme possiamo dare quelle risposte che la nostra cittadinanza chiede e merita, per offrire un supporto a chi è più in difficoltà”.

“Un ottimo progetto realizzato sul nostro territorio mettendo in campo una forte rete in sinergia tra i Distretti e le associazioni – aggiunge Giulia Giorgi, vicesindaco del Comune della Spezia, capofila del Distretto sociosanitario n. 18 – Una grande opportunità per garantire un concreto inserimento sia lavorativo che abitativo per i nostri concittadini in situazione di povertà”.

“Siamo in un momento particolarmente delicato, appena sbloccheranno gli sfratti ci potremo trovare di fronte ad un’emergenza abitativa importante – sottolinea Alberto Battilani, sindaco del Comune di Bolano, capofila del Distretto n. 17 – Qualsiasi strumento aggiuntivo a quelli già in possesso dei servizi sociali comunali è una risorsa. Ringrazio la Fondazione Compagnia di San Paolo per aver sostenuto un progetto sperimentale di aiuto e sostegno alle famiglie fragili”.



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