Registrati su myWorld e usufruisci degli sconti!

Test HIV gratuiti e anonimi davanti al Pin grazie all'iniziativa della Croce Rossa

Test HIV Pin Croce Rossa La Spezia

Test rapidi, gratuiti e anonimi per individuare il virus HIV. Si potranno eseguire liberamente venerdì sera davanti all’ingresso del Pin, dalle ore 21.30 fino alla mezzanotte, grazie all’iniziativa organizzata dalla Croce Rossa della Spezia.

Lo screening, che verrà eseguito all’interno del camper-ambulatorio della CRI, prevede test del tutto anonimi che restituiranno il risultato nel giro di pochi minuti. L’obiettivo è quello di combattere l’assenza di informazione e prevenzione, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione, su una malattia come l’Aids che ancora oggi può essere potenzialmente mortale senza un trattamento tempestivo, scongiurando nel contempo i rischi di un’eventuale diagnosi tardiva. Nonostante se ne parli poco, infatti, molte persone con Hiv non vengono diagnosticate in tempo – si stima che in Italia 6 diagnosi su 10 siano tardive – con potenziali gravi conseguenze a lungo termine sulla loro qualità di vita.

È in particolare la fascia giovanile della popolazione ad essere troppo spesso poco consapevole del fenomeno e dei relativi rischi. Da qui nasce l’iniziativa organizzata dai Giovani della Croce Rossa, da sempre impegnati nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e nella sensibilizzazione dei ragazzi, sia negli istituti scolastici che nelle piazze. L’importanza di screening come quello di venerdì è testimoniata anche dai dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui oggi soltanto il 26% dei rapporti sessuali avviene in modo protetto e che individuano proprio i giovani tra 15 e 24 anni come i soggetti più esposti alle malattie sessualmente trasmissibili.

Spezia Calcio e Croce Rossa, un'altra stagione insieme per l'assistenza sanitaria durante le partite

Assistenza sanitaria stadio Picco Spezia Calcio

5 ambulanze da soccorso, un centro mobile di rianimazione, 6 squadre di soccorso a piedi e una in campo, un operatore in Gos (Gruppo operativo sicurezza) e una media di 35-40 operatori CRI formati per la gestione delle emergenze. Sono i numeri della macchina organizzativa della Croce Rossa della Spezia che anche durante la prossima stagione si mobiliterà per garantire l’assistenza sanitaria allo stadio “Alberto Picco”, in occasione dei match in casa dello Spezia Calcio. Anche durante la stagione 2022/23 sarà infatti la Croce Rossa spezzina a occuparsi dell’incolumità di giocatori e spettatori durante le 19 partite di campionato che verranno disputate al “Picco”. L’associazione, in più, sarà in campo anche per gli incontri delle otto categorie giovanili dello Spezia al centro sportivo “Ferdeghini”.

Un impegno notevole per gli operatori CRI, diventati ormai una presenza fissa durante i match dello Spezia: in caso di necessità, sono pronti a soccorrere sia gli spettatori che i giocatori, se necessario trasportandoli in ambulanza in ospedale per le cure del caso. Ad ogni appuntamento di campionato saranno come sempre attive diverse squadre di soccorritori nei vari settori del “Picco”, più una a bordo campo, pronta a intervenire in caso di infortunio dei giocatori.

“Si tratta di un servizio molto impegnativo, sia per il numero di operatori impiegati sia per l’organizzazione che precede ogni partita – commenta il presidente della Croce Rossa della Spezia Luigi De Angelis – Senza contare, in parallelo, l’attività di emergenza in ambulanza, che garantiamo sul territorio anche in contemporanea ai match dello Spezia Calcio. Il mio ringraziamento va ai nostri volontari, che ogni giorno si contraddistinguono per dedizione, preparazione e professionalità. Anche in questa stagione Spezia Calcio e Croce Rossa saranno fianco a fianco per un calcio giocato in sicurezza, con la speranza che arrivino buoni risultati, sportivi e professionali, per entrambi”.

Oltre 100 volontari in città per la gara regionale della Croce Rossa, vince Pontedassio. Premio speciale per ricordare la nostra Loredana Delrio

Sette squadre partecipanti provenienti da tutta la Liguria e oltre 100 volontari impegnati nell’organizzazione dell’evento, dalla logistica alle telecomunicazioni. Sono i numeri della gara regionale di primo soccorso della Croce Rossa che si è svolta ieri nel centro storico della Spezia, a cui hanno assistito numerosi cittadini, incuriositi dalle simulazioni di soccorsi e incidenti allestiti in diversi punti della città.

Le squadre che si sono sfidate, mettendo in campo le conoscenze di primo soccorso acquisite in Croce Rossa, rappresentavano i Comitati CRI di Imperia, Pontedassio, Sanremo, Cengio, Sori, Follo e La Spezia (la squadra spezzina ha gareggiato fuori competizione in qualità di Comitato ospitante). A mettere d’accordo tutti i giudici è stata la squadra di Pontedassio, che ha vinto la gara ottenendo il primo posto con il miglior punteggio; sul secondo e terzo gradino del podio sono salite rispettivamente le squadre di Sanremo e Follo. La squadra di soccorritori della Spezia ha ricevuto il premio speciale “Fair Play” in memoria di Loredana Delrio, la volontaria della CRI spezzina scomparsa recentemente a soli 53 anni di età, che gli organizzatori hanno voluto ricordare durante la cerimonia di premiazione, tra la commozione dei volontari.

“È stato un grande orgoglio ospitare la gara regionale nella nostra città, dopo due anni di stop a causa della pandemia – commenta il presidente della Croce Rossa della Spezia Luigi De Angelis – Voglio ringraziare ogni singolo volontario che si è impegnato nell’organizzazione dell’evento e tutte le squadre partecipanti, che hanno dato un bellissimo spettacolo di preparazione e affiatamento davanti agli occhi di tanti cittadini. Un grazie per il fondamentale contributo alla manifestazione alla MAF di Pistoia, a Spencer, Tele Liguria Sud, Coop Liguria, McDonald’s, Forever e Crédit Agricole. Ora il Comitato di Pontedassio avrà l’onore e l’onere di rappresentare la Liguria alla gara nazionale di primo soccorso della Croce Rossa: a loro va il nostro più grande in bocca al lupo”.



.

.

.

.

.

.

.

.

.