Oltre 13 mila servizi in ambulanza nel 2025

Un’attività che non conosce soste, scandita da emergenze in ambulanza e trasporti sanitari programmati, che accompagna ogni giorno il lavoro dei volontari sul territorio.

Nel corso del 2025 la Croce Rossa della Spezia ha effettuato in totale 13.369 servizi sanitari in ambulanza, percorrendo 232.072 km per garantire assistenza, trasporti e interventi di emergenza a favore della popolazione.

Una presenza garantita senza interruzioni, 24 ore su 24 e festivi compresi, grazie all’impegno costante dei soccorritori e all’organizzazione di un servizio che rimane un punto di riferimento per il sistema di emergenza-urgenza e per le attività sanitarie del territorio.

Nel dettaglio, nel 2025 gli equipaggi della Croce Rossa spezzina hanno effettuato 5.020 soccorsi di emergenza in coordinamento con il 118, per un totale di 61.809 km percorsi. Interventi che richiedono tempestività, preparazione e capacità di operare in contesti spesso complessi.

Accanto all’emergenza, si conferma determinante anche l’attività dei trasporti sanitari ordinari, che comprendono accompagnamenti per ricoveri e dimissioni, trasferimenti tra strutture sanitarie, trasporto di sangue e organi e servizi per i pazienti sottoposti a terapie continuative come la dialisi. In questo ambito la CRI ha svolto 8.349 servizi per 170.263 km percorsi, a testimonianza di un lavoro quotidiano meno visibile, ma essenziale per garantire continuità di cura.

Una mole di lavoro resa possibile da una squadra che può contare in totale su 543 volontari, che nel 2025 hanno svolto oltre 75 mila ore di servizio, e su un parco mezzi di 40 veicoli, dotati di attrezzature e tecnologie adeguate alle diverse tipologie di intervento.

“Dietro a questi numeri c’è la disponibilità di volontari che ogni giorno scelgono di mettere tempo, competenze e umanità al servizio degli altri – sottolinea il presidente della Croce Rossa della Spezia Luigi De Angelis – Il servizio ambulanze rappresenta una componente essenziale della nostra attività: anche i dati del 2025 confermano che la CRI rimane un presidio sociosanitario fondamentale per gli spezzini”.

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